<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717</id><updated>2012-01-29T19:28:41.525+01:00</updated><category term='storia'/><category term='musica'/><category term='letteratura'/><category term='belgio'/><category term='cinema'/><category term='bibliofilia'/><category term='architettura'/><category term='design'/><category term='politica'/><category term='portogallo'/><category term='diritto'/><category term='Lega Nord'/><category term='brasile'/><category term='economia'/><category term='Italia'/><category term='osservatorio linguistico'/><title type='text'>L'alveare contento</title><subtitle type='html'>L'alveare si contenta perché sa che dovrà tenersi pronto per le ghiande</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-1688659490015927329</id><published>2012-01-24T17:09:00.002+01:00</published><updated>2012-01-24T17:10:40.469+01:00</updated><title type='text'>Articolo 34</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Art. 34 Cost, comma 3: "I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi". &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;"Una volta riconosciuto che [...]l'Università deve essere frequentata solo dai capaci, non saràimpedita l'esplicazione di altre energie; ognuno potrà scegliere ilpiù adatto per lui dei tanti tipi di scuola. La laurea non è iltitolo che permette sempre di raggiungere le maggiori retribuzioni; èil titolo che deve essere ambito da chi alla quantità preferisce laqualità della retribuzione. Un professore universitario non èsempre meglio retribuito di un capo officina". (Michele Giuia, PSI,deputato alla Costituente, relatore dell'attuale art. 34 dellaCostituzione)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-1688659490015927329?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/1688659490015927329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2012/01/articolo-34.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1688659490015927329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1688659490015927329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2012/01/articolo-34.html' title='Articolo 34'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4404902154092237711</id><published>2011-12-27T18:12:00.001+01:00</published><updated>2011-12-27T21:41:04.993+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Il provincialista (a proposito degli anti-italiani decorati di gran croce)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-MZETuc4yhL8/Tvn-UbluY0I/AAAAAAAAATo/I9gDgxu9izM/s1600/bocca-.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="140" src="http://4.bp.blogspot.com/-MZETuc4yhL8/Tvn-UbluY0I/AAAAAAAAATo/I9gDgxu9izM/s200/bocca-.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Si sa che Giorgio Bocca amava definirsi“provinciale”, e così intitolò uno dei suoi più fortunatilibri di memorie. Libro notevole, soprattutto per la descrizioneletteralmente incredibile di un Leonardo Sciascia in abito bianco epanama, che si fa raggiungere mentre, seduto nella terrazzadell'albergo, sorseggia (ovviamente) una granita al caffè, parlandoe atteggiandosi come “lo zio”, la caricatura del mafiosoimmortalata dal grande Paolo Bonacelli in “Johnny Stecchino” diBenigni. Film che, come spesso faceva Bocca, riprendeva i piùgrossolani luoghi comuni sui siciliani, senza però pretendered'esser preso sul serio. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Il concetto di “luogo comune” èuna chiave d'accesso al giornalismo di Bocca. Sotto questo aspetto,&amp;nbsp; può essere davvero considerato un maestro o una “bussola”,al pari di Montanelli. Il luogo comune è infatti la cifra stilisticadei grandi nomi del giornalismo patrio, presenti e passati: essendoil miglior alimento per la pigrizia mentale del lettore medio, èanche il miglior viatico per il successo. Ottimo esempio è il modocon cui tanto l'immortalizzando Bocca quanto l'immortalizzatoMontanelli trattavano la storia: grossolanità, generalizzazioniindebite, banalità e, per l'appunto, gran copiadi luoghi comuni. La storia da tinello, da “caro lei”, “signoramia” o “lei m'insegna”. Non divulgazione, ma volgarizzazione,nel senso deleterio e non neutro del termine: una storia, perl'appunto, “provinciale”, o da provinciali.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Che Bocca si fregiasse del titolo di“provinciale”, va quindi annoverato tra i suoi migliori moti disincerità. Bisogna però intendersi sul termine. In senso stretto,provinciale Bocca lo è stato senz'altro, provenendo dalla provinciaper antonomasia, l'autonominata “provincia granda”, che già neldeclinare l'aggettivo secondo le regole del vernacolo rivendicafieramente la propria provincialità. In senso lato, “provinciale” è aggettivo buono per i peggiori vizi della vita di provincia: ristrettezza mentale,conformismo, naturale inclinazione ai più triti pregiudizi. Conbuona retorica e non poco stile, Bocca provinciale lo è stato anchein questo senso. Può anche darsi che in cuor suo non nutrissepregiudizi, ma di certo i pregiudizi dei suoi lettori li ha coltivaticon cura. Del resto, è una grande capacità dei nostri pensatori piùconvenzionali quella di passare per battitori liberi, tenacicontrocorrente o, per parlar provinciale, “bastian cuntrari”: siveda, ancora una volta, Montanelli. Il paese del conformismo, checonfonde l'anarchismo con l'odio gretto e familista per la società ele sue regole, da sempre strabocca di anticonformisti. Su queste legioni di anticonformisti, Bocca e Montanelli siinnalzavano maestosi, riuscendo con grande abilità a fustigare queicostumi patri nei quali si accomodavano con grazia. Ci sono, qui,delle costanti che ritornano nella retorica epidittica che celebrapost-mortem questi grandi interpreti del &lt;i&gt;Volkgeist&lt;/i&gt; italico, e cheandrebbero analizzate una per una: ad esempio il mitodell'“indipendenza di giudizio” e la saga del “caratteraccio”.Chiunque conosca un poco del nostro Paese, dovrebbe sapere benissimo,a voler essere onesti, la fine che vi rischiano e, di solito, vifanno i “caratteracci” indipendenti (un nome per tutti:Luciano Bianciardi).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm; text-align: justify;"&gt;Di questa grande provincia che è ed èsempre stata l'Italia, Bocca è stato un grandissimo interprete.Delle sue ristrettezze e delle sue pigrizie mentali, una voce tra lepiù letterariamente educate. Non è stato soltanto un provinciale, èstato un “provincialista”: un esegeta e un difensore delprovincialismo, vizio nazionale nel quale non sono mai riuscito ascorgere la benché minima traccia di virtù. Di questa attitudine,onestamente rivendicata, il suo atteggiamento nei confronti delmeridione e dei meridionali è stato solo un esempio, ma forse ilmigliore. Anche in questo caso, gli va riconosciuto il pregio dellafranchezza, ma l'ignoranza sincera e franca non smette di essere undifetto. Chissà se il provinciale Bocca ha mai compreso, davvero, dove sta l'ironiadi un napoletano che sostiene di essere un “uomo di mondo” peraver fatto il militare a Cuneo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4404902154092237711?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4404902154092237711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/12/il-provincialista.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4404902154092237711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4404902154092237711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/12/il-provincialista.html' title='Il provincialista (a proposito degli anti-italiani decorati di gran croce)'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-MZETuc4yhL8/Tvn-UbluY0I/AAAAAAAAATo/I9gDgxu9izM/s72-c/bocca-.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-1921560770397708821</id><published>2011-12-15T18:05:00.000+01:00</published><updated>2011-12-15T23:27:33.958+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Il fascista che non t'aspetti</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-gwmF6b-cIU0/Tuomb0WkaUI/AAAAAAAAATc/tDiEE1X_s98/s1600/casa-pound.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="196" src="http://1.bp.blogspot.com/-gwmF6b-cIU0/Tuomb0WkaUI/AAAAAAAAATc/tDiEE1X_s98/s200/casa-pound.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Vivendo all'estero, fa sempre piacere aggiornarsi sulle ultime tendenze della società italiana. Ad esempio, a causa dei &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/2011/dicembre/14/Fuoco_sui_senegalesi_Firenze_co_8_111214007.shtml" target="_blank"&gt;recenti fatti di cronaca&lt;/a&gt;, ho raccolto qualche notizia su questo inedito fenomeno dei &lt;a href="http://blog.panorama.it/italia/2008/10/31/il-lato-d-della-protesta-quelli-di-blocco-studentesco/" target="_blank"&gt;fascisti atipici&lt;/a&gt; di CasaPound, fenomeno che, forse proprio a causa della sua &lt;a href="http://www.ilpost.it/stefanonazzi/2011/12/14/casapound-e-i-fascisti-del-terzo-millennio/" target="_blank"&gt;eccentricità&lt;/a&gt;, ignoravo totalmente. Pensavo infatti, nella mia ingenuità, che si trattasse di comuni fascisti. Ho invece appreso, tanto per cominciare, che il &lt;a href="http://www.guardian.co.uk/world/2011/nov/06/italy-fascists-true-mussolini-ideology" target="_blank"&gt;punto di riferimento politico del movimento&lt;/a&gt; sarebbe Benito Mussolini. È pur vero che la loro bandiera ha una casuale somiglianza cromatica con quella del Terzo Reich, ma non bisogna farsi ingannare perché, tanto per dire, la loro &lt;a href="http://www.bloccostudentesco.org/" target="_blank"&gt;ala studentesca&lt;/a&gt; sfila con bandiere nere graziosamente decorate da un fulmine bianco. Visti in foto, sono tendenzialmente rasati e vestono per lo più giubbotti di pelle nera e anfibi. Tra le manifestazioni inedite, si segnalano &lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2011/12/15/news/doppio_volto_casapound_italia-26647499/"&gt;pellegrinaggi a Predappio&lt;/a&gt; e celebrazioni della &lt;a href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/d/d5/Casa_Pound_Marcia_su_Roma_1922_2011.JPG" target="_blank"&gt;Marcia su Roma&lt;/a&gt;. Ma quel che vale la pena sottolineare è la spiccata vocazione intellettuale di questa eclettica compagine: oltre a fregiarsi del nome di un famoso poeta (per di più straniero!), risulta infatti che abbiano un forum online chiamato "&lt;a href="http://www.ideodromocasapound.org/" target="_blank"&gt;ideodromo&lt;/a&gt;", e una band che suona brani intitolati, tra l'altro, "nel dubbio mena" e "&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=CYwlptDYJGk&amp;amp;feature=related" target="_blank"&gt;cinghiamattanza&lt;/a&gt;". All'udire quest'ultimo, i militanti usano togliersi la cintura e prendersi a cinghiate a vicenda.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-1921560770397708821?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/1921560770397708821/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/12/il-fascista-che-non-taspetti.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1921560770397708821'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1921560770397708821'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/12/il-fascista-che-non-taspetti.html' title='Il fascista che non t&apos;aspetti'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-gwmF6b-cIU0/Tuomb0WkaUI/AAAAAAAAATc/tDiEE1X_s98/s72-c/casa-pound.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-5227507172390150764</id><published>2011-10-27T18:01:00.000+02:00</published><updated>2011-10-27T18:03:39.138+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto'/><title type='text'>Litigation mentality</title><content type='html'>LA DISCORDIA &lt;br /&gt;Di citatorie piene e di libelli,&lt;br /&gt;d'essamine e di carte di procure&lt;br /&gt;avea le mani e il seno, e gran fastelli&lt;br /&gt;di chiose, di consigli e di letture;&lt;br /&gt;per cui le facultà de' poverelli&lt;br /&gt;non sono mai ne le città sicure.&lt;br /&gt;Avea dietro e dinanzi e d'ambo i lati&lt;br /&gt;Notai, procuratori et avocati.&lt;br /&gt;(Ariosto, &lt;i&gt;Orlando Furioso&lt;/i&gt;, XIV, 84, a cura di C. Segre, Mondadori, Milano, 1976)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-5227507172390150764?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/5227507172390150764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/la-discordia-litigation-mentality.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5227507172390150764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5227507172390150764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/la-discordia-litigation-mentality.html' title='Litigation mentality'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-1535637078405127547</id><published>2011-10-13T23:44:00.003+02:00</published><updated>2011-10-13T23:45:49.013+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='osservatorio linguistico'/><title type='text'>Supplemento al terzo Osservatorio Linguistico</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Un'illuminazione di &lt;a href="http://www.unpopperuno.net/"&gt;Guido Vitiello&lt;/a&gt; mi permette di chiosare a dovere l'ultimo post sullo stile di &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/"&gt;Giap&lt;/a&gt;. Vado subito al punto: l'esempio prototipico dei post dei Wu Ming è indubbiamente il Folagra. Vale la pena ascoltare: "formazione di gruppi spontanei", "collettivo urbano", "cogestione proliferante", "a monte"... Certo, la ragione è ovvia: dietro ai due esempi (pardon, alle due "enunciazioni") c'è lo stesso "Urtext". Ma c'è un aspetto che ora appare ancor più chiaro: se regge il parallelismo tra i Wu Ming e Folagra, allora indubbiamente regge anche quello tra Fantozzi e i convertiti dai post e dalle "performance potenzialmente depuranti" di Giap. Qualcuno si sarà anche sentito preso per il culo, quando avrà capito (dopo vent'anni?) che &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5241"&gt;Steve Jobs&lt;/a&gt; non faceva gli iPad solo perché era buono.&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://0.gvt0.com/vi/FaavQC2kO1A/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FaavQC2kO1A&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/FaavQC2kO1A&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-1535637078405127547?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/1535637078405127547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/supplemento-al-terzo-osservatorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1535637078405127547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1535637078405127547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/supplemento-al-terzo-osservatorio.html' title='Supplemento al terzo Osservatorio Linguistico'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-8449883205792234349</id><published>2011-10-11T11:05:00.000+02:00</published><updated>2011-10-11T12:57:05.968+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='osservatorio linguistico'/><title type='text'>Osservatorio Linguistico / 3 - Wu Ming e la complessità dello stile</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il prestigioso &lt;i&gt;The Independent&lt;/i&gt; si chiede come facciano i Wu Ming "a ottenere narrativa di tale potenza e complessità da un lavoro collettivo". Sulla potenza dei post di &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/"&gt;Giap&lt;/a&gt; (la stanza dei bottoni di Wu Ming!) non mi arrischio, ma quanto alla complessità non ci sono dubbi: una miscela esplosiva tra LottaComunista (“il capitalismo è in ogni momento &lt;i&gt;contraddizione inprocesso&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;”)&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;,il “discorso del bivacco” &lt;i&gt;a contrario&lt;/i&gt;&lt;span style="font-style: normal;"&gt;(“in questi giorni non si parla a vanvera, la realtà morde il culoe ogni frase è una chiamata alle armi”) e Sergio Corbucci (“ilsuo nome è moltitudine”). Roba da capogiro. Se poi ci soffermiamo sul vocabolario, c'è da vacillare per lo sforzo. Prendete l'&lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=5512"&gt;ultimo&lt;/a&gt;: si parla di un "agente collettivo di enunciazione" impegnato in una "contronarrazione": un misto di diritto societario ed estetica postmoderna. Il problema è che se uno si concentra tanto sulla complessità dello stile, può sfuggire che tante volte il contenuto è assai modesto. Come quelle trattorie alla buona che scrivevano sul menù "torta di mais" e "pesce veloce del Baltico", e poi servivano polenta e baccalà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 0cm;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8449883205792234349?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8449883205792234349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/osservatorio-linguistico-3wu-ming-e-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8449883205792234349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8449883205792234349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/osservatorio-linguistico-3wu-ming-e-la.html' title='Osservatorio Linguistico / 3 - Wu Ming e la complessità dello stile'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-5688114108391451443</id><published>2011-10-09T13:30:00.000+02:00</published><updated>2011-10-28T12:16:58.461+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Travaglio: le turbative esterne e le indicibili pressioni</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-yh28jaWPn8Q/TpF8NOuhxgI/AAAAAAAAATE/xxf0j7276hA/s1600/300px-Pedacaris_Incident_cartoon.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-yh28jaWPn8Q/TpF8NOuhxgI/AAAAAAAAATE/xxf0j7276hA/s200/300px-Pedacaris_Incident_cartoon.jpg" width="161" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'&lt;a href="http://www.nuovasocieta.it/editoriali/29413-il-suicidio-meredith.html"&gt;articolo&lt;/a&gt; di Marco Travaglio sul processo di Perugia annovera qualche pezzo di repertorio francamente esemplare. Lasciando da parte la questione dell'innocenza o della colpevolezza, che non ci interessano. Il primo, ovviamente, è la consueta attitudine di insegnare alle procure che si lasciano sfuggire una condanna come si fanno le cose, attitudine qui immalinconita da un velo di rammarico: "Ah..! se solo la Procura avesse messo in cassaforte la confessione di Amanda...". Una modesta proposta per ovviare ai problemi dei fondi per la giustizia: passiamo tutto a Travaglio. Condanne multiple e senza lamentarsi dell'assenza della carta delle fotocopie: tanto non verbalizza.&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il pezzo forte è quello delle "turbative esterne, che sarebbe il caso di rimuovere dai processi". Qui Travaglio dà il meglio di tutta la sua abilità: non può credere a quel che dice. Il profano non lo capisce, ma è un esercizio di alta retorica, come nelle antilogie dei sofisti, che si vantavano di sostenere con egual efficacia una tesi e il suo contrario. Le pressioni americane sono "indicibili". Uno si immagina Roosevelt e la politica del "big stick", il caso Perdicaris: "This government wants Perdicaris alive or Raisuli dead!". E infatti: "a che titolo il Dipartimento di Stato esprime soddisfazione per la sentenza?" A titolo di Dipartimento di Stato, sembrerebbe, visto che tra le altre cose si occupa degli affari esteri. Avranno la loro influenza, come l'avrebbe dovuta avere il governo italiano nel caso Battisti. Solo che quando non ce l'ha il governo italiano &lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/12/ora-e-finalmente-chiaro-perche-prima-il/85981/"&gt;è Mastella che è un cretino&lt;/a&gt;, quando ce l'hanno gli altri è "indicibile". Poi c'è il solito riferimento agli avvocati-parlamentari, qui un po' forzato, ma buttato lì a piacere, come la rucola sulla pasta, per rafforzare il gusto. Ma l'apice, il pezzo di bravura è l'intemerata sul "conseguente processo televisivo, dove solo i difensori possono parlare, mentre i pm no, dunque è tutto sbilanciato sulla difesa". Qui, davvero, non serve aggiungere commenti. Applauso.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://1.gvt0.com/vi/ZGWdng1hl0U/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ZGWdng1hl0U&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ZGWdng1hl0U&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;(&lt;i&gt;Il Dipartimento di Stato statunitense esercita indicibili pressioni sulla Corte d'Assise d'Appello di Perugia&lt;/i&gt;)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-5688114108391451443?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/5688114108391451443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/travaglio-le-turbative-esterne-e-le.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5688114108391451443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5688114108391451443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/10/travaglio-le-turbative-esterne-e-le.html' title='Travaglio: le turbative esterne e le indicibili pressioni'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yh28jaWPn8Q/TpF8NOuhxgI/AAAAAAAAATE/xxf0j7276hA/s72-c/300px-Pedacaris_Incident_cartoon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-2916209655980043205</id><published>2011-09-17T02:08:00.002+02:00</published><updated>2011-10-09T20:12:43.997+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lega Nord'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Oh signur! (dal tetto natio)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1J-lb_Mgc_w/Tnac4EQgHXI/AAAAAAAAASk/ckhEzMpWkLA/s1600/lega_17_672-458_resize.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="212" src="http://4.bp.blogspot.com/-1J-lb_Mgc_w/Tnac4EQgHXI/AAAAAAAAASk/ckhEzMpWkLA/s320/lega_17_672-458_resize.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La scelta del "Va' Pensiero" come Inno ufficiale della Padania è una delle bizzarrie della nostra vita politica. In realtà, ha una spiegazione piuttosto semplice che risiede in due vizi comuni dalle nostre parti: pigrizia mentale e ignoranza. &lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto al primo, c'è poco da dire. "Va' pensiero" è sempre stato il primo candidato a sostituire "Fratelli d'Italia". Gran parte di quelli che disprezzavano l'Inno di Mameli (ed erano, fino a qualche anno fa, legioni) agitavano gli avambracci in ampi segni circolari di approvazione al solo sentir nominare il coro del Nabucco. Come a dire: "quello sì, sarebbe un inno..." La Lega si è solo accodata. A parziale giustificazione, c'è da dire che l'esercizio di fantasia richiesto era da far vacillare: difficile trovare un inno nazionale quando non c'è la nazione (non dico lo stato, dico proprio la nazione...). Comunque, subita la scelta, bisognava giustificarla. Ed è qui che viene in aiuto l'ignoranza: quella dote condivisa tanto dalla dirigenza quanto dall'elettorato leghista e che li rende così flessibili di fronte ai fatti storici. Si sa: quando si ignorano i fatti, è facile sbizzarrirsi sulle interpretazioni. Basta dare un occhiata &lt;a href="http://www.leganordrho.it/va_pensiero.asp"&gt;qui&lt;/a&gt;. Il sito della sezione di Rho non sarà la voce ufficiale del movimento, ma visto che la Lega "parla al territorio" bisogna poi vedere che cosa il territorio, alla fine, capisce. Certo, quel che salta all'occhio, dalla comparazione tra i testi dei due inni, è che un profano nota, così alla prima, più riferimenti "all'idea culturale e storica della Padania" nell'Inno di Mameli che nel coro del Nabucco. Mentre gli schiavi di Babilonia piangono, come è ovvio, su Sionne e Solima, Mameli si permette di citare non solo Balilla (era genovese...) ma addirittura la battaglia di Legnano. A volte, si ha l'impressione che i leghisti abbiano sbagliato coro: alcuni indizi,&amp;nbsp; anni fa, lo fecero pensare. Soprattutto quando Bossi &lt;a href="http://archiviostorico.corriere.it/1996/agosto/22/Bossi_fischiato_sull_aria_del_co_0_9608226470.shtml"&gt;si presentò all'Arena di Verona&lt;/a&gt;, dove era in cartellone il Nabucco, per sentire "il coro dei Lombardi". Già, perché è nel coro dei crociati e dei pellegrini dei "Lombardi alla prima crociata" (altrimenti noto come "Oh Signore dal tetto natio") che ci si strugge al ricordo dei "vaghi ruscelletti dei prati lombardi". Ma è solo una falsa pista: persino vedendola così, si dà troppo credito ai leghisti, cercando ragioni dove ragioni non ci sono. Però, se proprio vogliono restare su Verdi, un consiglio ci permettiamo di darglielo. Visto come hanno governato (negli enti locali e a Roma) e come si stanno sistemando "sulla cadrega", come direbbe il Gran Lombardo (no, non è Bossi...), abbiano un moto di sincerità e adottino il finale del Falstaff: "tutti gabbati!"&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-2916209655980043205?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/2916209655980043205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/09/oh-signur-dal-tetto-natio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2916209655980043205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2916209655980043205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/09/oh-signur-dal-tetto-natio.html' title='Oh signur! (dal tetto natio)'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-1J-lb_Mgc_w/Tnac4EQgHXI/AAAAAAAAASk/ckhEzMpWkLA/s72-c/lega_17_672-458_resize.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-3529733874051564747</id><published>2011-08-03T12:59:00.000+02:00</published><updated>2011-08-03T12:59:53.859+02:00</updated><title type='text'>Guincho</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-l3x9AY_CSeQ/Tjkpn63kJGI/AAAAAAAAAQM/AYp5Zdo0lfI/s1600/6.JPG" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="240" src="http://1.bp.blogspot.com/-l3x9AY_CSeQ/Tjkpn63kJGI/AAAAAAAAAQM/AYp5Zdo0lfI/s320/6.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-3529733874051564747?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/3529733874051564747/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/08/guincho.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3529733874051564747'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3529733874051564747'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/08/guincho.html' title='Guincho'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-l3x9AY_CSeQ/Tjkpn63kJGI/AAAAAAAAAQM/AYp5Zdo0lfI/s72-c/6.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-3879541308336890085</id><published>2011-07-29T13:36:00.003+02:00</published><updated>2011-10-09T20:21:03.465+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Blut und boden à la vigneronne</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Font Definitions */@font-face {font-family:Cambria; panose-1:0 0 0 0 0 0 0 0 0 0; mso-font-alt:"Times New Roman"; mso-font-charset:77; mso-generic-font-family:roman; mso-font-format:other; mso-font-pitch:auto; mso-font-signature:3 0 0 0 1 0;} /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ascii-font-family:Cambria; mso-ascii-theme-font:minor-latin; mso-fareast-font-family:Cambria; mso-fareast-theme-font:minor-latin; mso-hansi-font-family:Cambria; mso-hansi-theme-font:minor-latin; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-theme-font:minor-bidi; mso-fareast-language:EN-US;}@page Section1 {size:595.0pt 842.0pt; margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;     &lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Leggo su un &lt;a href="http://www.wumingfoundation.com/giap/?p=4856"&gt;post&lt;/a&gt; di Wu-Ming che “i dialetti del Nord Italia vanno riscattati dalla pesante ipoteca leghista” e “lasciare che fossero quei loschi figuri a sventolare strumentalmente il vessillo dei vernacoli e delle parlate “minori” è stato un grave errore della sinistra”. Da un po’ di tempo a questa parte circola questa formula: “lasciare a x il tema y è stato un grave errore della sinistra”. A scorrere tutte le versioni, ne esce una litania: “lasciare alla destra il tema della sicurezza &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;–&lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&amp;nbsp; è stato il più grande errore della sinistra”, “lasciare alla destra il tema delle liberalizzazioni – è stato il più grande errore della sinistra” &lt;i&gt;et cetera&lt;/i&gt;, &lt;i&gt;ad libitum&lt;/i&gt;. Ora si scopre che la sinistra ha sbagliato a lasciare ai leghisti la protezione del piemontese monferrino, del bergamasco e del friulano, concentrandosi eventualmente sul formaggio di fossa, sulla salama da sugo e sulla cinta senese.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Di primo acchito, se ne dovrebbe dedurre che “il più grave errore della sinistra” sia stato non copiare il programma della destra. Ma quando questa critica viene da chi imputa alla sinistra (“il suo più grave errore”, ovviamente) di copiare il programma della destra, ci deve essere sotto qualcos’altro. Da un po’ di tempo a questa parte, la sinistra quella pura, anzi quella più pura (“avete presente quella pura? Quella &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;più&lt;/i&gt; pura”), è affascinata dalla sinistra &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;blut und boden&lt;/i&gt; di fonte iberica. Oltre i Pirenei, la riscossa antifranchista, si sa, andò a braccetto con la rinascita dei nazionalismi locali (catalani e baschi, &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;in primis&lt;/i&gt;) duramente repressi dalla dittatura del Generalissimo. Più in generale, forme di nazionalismo, fiorite dal secondo dopoguerra un po' ovunque e che in qualche caso degenerarono in insopportabili mafie, hanno finito per diventate idoli della sinistra ribelle, con una selezione più o meno ideologica, più o meno casuale: bene i baschi e magari anche i corsi, i tirolesi no, i bretoni chissà. La storia è nota. Ora, più modestamente, c'è chi chiede di portare il vessillo dei vernacoli e delle “parlate minori”: il retroterra qui è la vecchia passione per l’arcadia contadina, un po’ di slow-food, no-global &lt;i style="mso-bidi-font-style: normal;"&gt;à la vigneronne&lt;/i&gt;, il buon vecchio mito delle origini. Da quando parlar male dell’illuminismo è diventato di gran voga, a sinistra, il romanticismo la fa da padrone. Si passa dall’esaltazione delle “identità” a toni di puro superomismo dannunziano, e magari si sta parlando delle proteste contro l’alta velocità in Val Susa. L’universalismo e il mito del progresso? Non si sa a chi li abbiamo lasciati, ma qualcuno dovrà iniziare a dire che è stato un grande errore comunque. Mitologia per mitologia, non si capisce perché si deve preferire la nostalgia per il gozzo e per la cascina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-3879541308336890085?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/3879541308336890085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/07/blut-und-boden-la-vigneronne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3879541308336890085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3879541308336890085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/07/blut-und-boden-la-vigneronne.html' title='Blut und boden à la vigneronne'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-3242049665892945694</id><published>2011-07-29T13:25:00.003+02:00</published><updated>2011-10-09T13:52:09.946+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='brasile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>(não) Queremos Battisti de volta!</title><content type='html'>&lt;style&gt;&lt;!-- /* Style Definitions */p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal {mso-style-parent:""; margin:0cm; margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:12.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; mso-bidi-font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:PT; mso-fareast-language:PT;}@page Section1 {size:595.3pt 841.9pt; margin:70.85pt 3.0cm 70.85pt 3.0cm; mso-header-margin:35.4pt; mso-footer-margin:35.4pt; mso-paper-source:0;}div.Section1 {page:Section1;}--&gt;&lt;/style&gt;     &lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-7TfAovyFp-w/TjKX8Ve1xxI/AAAAAAAAAPs/SjwuUiqUXJ8/s1600/Prac%25CC%25A7a1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="150" src="http://4.bp.blogspot.com/-7TfAovyFp-w/TjKX8Ve1xxI/AAAAAAAAAPs/SjwuUiqUXJ8/s200/Prac%25CC%25A7a1.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Avvertenze:&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;1) Questo post è molto lungo&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;i&gt;&lt;span lang="IT"&gt;2) Questo post non intende prendere in considerazione l’innocenza o la colpevolezza di Battisti, ma solo illustrare come si è arrivati a questo punto e offrire qualche elemento per comprendere i motivi della sconfitta italiana di fronte non tanto alla giustizia, quanto al governo brasiliano. &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il caso Battisti: una vicenda biforcuta&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Fin dall’inizio, doveva apparire chiaro che il caso Battisti avrebbe preso due strade: una giuridico-amministrativa, l’altra politica. La prima tendenzialmente favorevole, la seconda tendenzialmente contraria all’estradizione. Sul lato politico, al di là degli atti compiuti prima dall’allora ministro della giustizia Tarso Genro, poi dall’allora presidente Lula, un buon esempio sono le posizioni sostenute in diverse interviste dai senatori del Partido dos Trabalhadores (il partito di Lula) Eduardo Suplicy e João Paulo Lima e Silva. Il primo, fermo sostenitore della concessione dell’asilo politico, ha sempre sostenuto il carattere ingiusto del processo contro Battisti: perché avvenuto in contumacia, basato esclusivamente su delazioni e messo in atto da una magistratura resa non neutrale dal clima degli anni di piombo. Tralasciamo, per ora, la verità di queste accuse. Il secondo, in alcune interviste, ha sottolineato il carattere invadente delle richieste italiane al Brasile, mentre l’Italia per 14 anni non si era fatta avanti con la Francia per ottenere l’estradizione dello stesso Battisti. Questo argomento tralascia il fatto che la Francia già si era pronunciata, su richiesta dell’Italia, nel 1991, negando l’estradizione da un lato in coerenza con la ben nota “dottrina Mitterand”, che concedeva nei fatti una sorta di “informale” asilo politico agli ex-terroristi, da un lato con la motivazione che la stessa estradizione sarebbe stata chiesta non per ripetere il processo, alla presenza dell’imputato, ma solo per dare esecuzione a una pena inflitta in un processo contumaciale. Il senatore João Paulo tace su questo aspetto, pure favorevole alla posizione di Battisti, perché quel che vuol fare è sottolineare la differenza di trattamento riservata al Brasile, insistendo sull’idea di un particolare affronto alla sovranità nazionale. I due temi, il carattere ingiusto del processo e l’affronto al Brasile, costituiranno poi la linea difensiva sostenuta dall’avvocato di Battisti, Luís Roberto Barroso, difronte al Supremo Tribunale Federale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sull’altra sponda, diciamo così giuridico-amministrativa, il caso ha preso, invece, fin da subito una strada diversa. Difronte alla richiesta di ottenimento dello status di rifugiato politico, il CONARE (Comitê Nacional para os Refugiados), un organo deliberativo del Ministero della Giustizia costituito da membri nominati da diversi ministeri e quindi essenzialmente di natura governativa, rispose subito negativamente. La risposta fu però immediatamente contrariata dalla decisione dello stesso ministro della Giustizia, che, ignorando il parere del CONARE, attribuì lo status di rifugiato a Battisti. Iniziava così quella serie di continui capovolgimenti di posizione che, tra esecutivo e giudiziario, hanno caratterizzato il caso fino alla fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;È a questo punto, infatti, che entra in campo il Supremo Tribunal Federal (STF). È quella che si potrebbe definire la “Corte Costituzionale” del Brasile, ma non è esattamente né solo questo. La costituzione brasiliana, su questo e su altri aspetti, prende a modello quella degli Stati Uniti. La stessa composizione del STF lo dimostra: i giudici, che restano in carica fino al pensionamento obbligatorio, a 70 anni, sono tutti di nomina del Presidente della Repubblica, cioè del capo dell’esecutivo, e la nomina è ratificata dal voto favorevole del Senato. Il carattere “politico” del STF, che ha stupito Tabucchi nella &lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/07/04/il-mio-no-al-brasile-di-battisti.html"&gt;recente lettera&lt;/a&gt; inviata alla Repubblica, è quindi un aspetto che dovrebbe destare poca sorpresa: ma questo non significa, come vedremo, che tutti i giudici nominati da Lula fossero contro l’estradizione e tutti gli altri a favore. In ogni caso, il STF ha attribuzioni che vanno al di là del controllo di costituzionalità sulle leggi. Tra le quali, secondo l’articolo 102 della costituzione brasiliana, il “giudizio” sulle richieste di estradizione. É sul significato di questo “giudicare” che si è svolta, in realtà, gran parte della discussione nel STF: la posizione dei giudici a favore dell’estradizione ha mirato, in parole povere, anche a difendere le attribuzioni del STF di fronte all’esecutivo, un aspetto sul quale ha insistito anche la difesa dell’Italia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Una tempistica significativa&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;La tempistica del Caso Battisti, a partire dalla concessione dell’estradizione da parte della Francia, è abbastanza nota, ma ha degli aspetti interessanti dal punto di vista giuridico. Come si sa, finita l’era Mitterand e mentre, in forza dell’integrazione europea, cadevano progressivamente le frontiere tra i due paesi, la Francia, con sentenze della Corte di appello di Parigi e della Corte di Cassazione, decretava l’estradizione di Battisti. Due sentenze successive confermano la decisione: nel 2005, il Consiglio di Stato francese respinge il ricorso di Battisti, l’anno successivo è la volta della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Nel frattempo però, dal 2004, Battisti si è dato alla fuga: è in Brasile, dove è entrato sotto falso nome, ragion per cui sarà condannato da un tribunale di Rio. È a Rio, infatti, che viene arrestato nel 2007. Come la difesa dell’Italia non ha mancato di notare, di fronte a ragioni umanitarie tanto evidenti (come quelle sostenute da Battisti e dalla sua difesa per la concessione dello status di rifugiato) sarebbe sembrata più comprensibile un’immediata richiesta di asilo. Perchè aspettare? Tra Italia e Brasile esiste un trattato che prevede l’estradizione per fatti punibili in entrambi i paesi con pene superiori a un anno, con alcune eccezioni. Tra l’altro, costituisce eccezione il caso in cui il reato o la pena siano prescritti secondo le leggi di uno dei due paesi, cosa che, date le leggi brasiliane, si sarebbe verificato tra il 2011 e il 2013. Ecco perché aspettare, dunque. Caduta però questa possibilità, restavano da verificare le altre eccezioni: il fatto che l’estradando sia stato giudicato da un Tribunale speciale (art. 3, lett. d), che il reato in questione sia di natura politica (art. 3, lett. e), che esistano “serie ragioni” che la persona da estradare venga “sottoposta ad atti persecutori o discriminatori per motivi di razza, di religione, di sesso, di nazionalità, di lingua, di opinioni politiche o di condizioni personali o sociali” (art. 3, lett. f). A questi si aggiungono, in base all’articolo 5, l’esistenza di un “fondato motivo di ritenere che la persona verrà sottoposta a pene o trattamenti che comunque configurano violazione dei diritti fondamentali” e la violazione dei diritti minimi di difesa nel corso del procedimento penale cui la persona è stata o sarà sottoposta. Quest’ultima condizione non include però automaticamente il processo in contumacia, che secondo il trattato non costituisce “di per sé motivo di rifiuto dell’estradizione”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Il Supremo Tribunal Federal nega.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Al punto in cui siamo, il presidente Lula non è ancora entrato nella questione. Il ministro della Giustizia ha contraddetto (legittimamente) il parere dell’organo competente del suo ministero e ha concesso a Battisti lo status di rifugiato. Lula, apparentemente, decide di non decidere e lascia il campo al STF, che, forte della sua competenza a “giudicare” sull’estradizione, inizia a discutere il caso nel settembre 2009. In novembre, dopo un lungo e contrastato confronto, il STF decide di revocare lo status di rifugiato e di dare inizio al processo di estradizione. Su cosa si basa questa decisione? Il tribunale accoglie, a maggioranza, la tesi del relatore del caso, l’attuale presidente del STF Cezar Peluso: un giudice di professione nominato alla corte dal presidente Lula. Secondo questa tesi, in parole povere, lo status di rifugiato non può essere concesso, sulla base del trattato tra i due paesi, perché l’Italia non ha mai cessato, né nel periodo in cui la sentenza è stata emessa né tanto meno adesso, di essere uno stato di diritto, non esistono fondati motivi di persecuzione, e, infine, i reati compiuti da Battisti sono reati comuni, gravi, che non hanno natura politica. Per il STF, quindi, Battisti non può essere considerato un rifugiato politico. Ma quanto all’estradizione? Qui è passata invece la tesi sostenuta, tra gli altri, dal giudice Joaquim Barbosa, anch’egli nominato da Lula ma usualmente considerato ben più a sinistra di Peluso (che, al contrario, è considerato un giudice “di destra”). La tesi, cioè, che l’atto di estradizione è essenzialmente un atto di politica internazionale e quindi, sulla base della costituzione brasiliana, spetta in ultima istanza al presidente. Il STF è per l’estradizione, ma decida Lula.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="mso-layout-grid-align: none; text-align: justify; text-autospace: none;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Lula concede, il Supremo si adegua&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;A quanto sostenuto dalla giudice Ellen Gracie (favorevole all’estradizione) nel corso del dibattimento, non si era mai visto che il presidente non concedesse l’estradizione dopo una pronuncia favorevole del STF. Non si era mai visto fino al 31 dicembre 2010, quando nell’ultimo giorno del suo mandato, praticamente come suo ultimo atto, Lula ha negato l’estradizione. La motivazione è conforme al parere dell’Avvocatura generale (Advocacia Geral da União): Battisti potrebbe essere fatto oggetto di atti di una persecuzione politica, motivo che impedisce l’estradizione, secondo l’accordo firmato da Brasile e Italia. Tutto finito? No: l’Italia ricorre ancora al Supremo, ma è un ricorso che nasce zoppo. La questione, ormai, è di diritto internazionale, e nonostante i giudici Peluso (ora presidente), Gilmar Mendes (nuovo relatore del caso) ed Ellen Gracie restino pervicacemente a favore dell’estradizione, motivandola soprattutto con il fatto che il Presidente del Brasile violerebbe un trattato internazionale, oltre a ignorare del tutto la sentenza del STF sminuendone il ruolo, la maggioranza dei loro colleghi si pronunciano, in pratica, per l’illegittimità del ricorso. Come si dice: “non è questa la sede”. Il Procuratore generale della Repubblica lo afferma chiaramente: il governo italiano non ha legittimità per proporre un ricorso nel STF che contesti una decisione del governo brasiliano, atto sovrano della Repubblica Federale del Brasile. E anche giudici, come Ricardo Lewandowski, che in occasione della prima decisione avevano votato a favore dell’estradizione, si allineano. La questione va risolta in sede internazionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Cretini, ballerine e cattocomunisti: la reazione italiana&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dunque un caso a doppio binario: un po’ politico e un po’ giuridico. Quel che appare chiaro, fin da subito, è che l’esecutivo fin dal 2008 è disposto, anche forzando un po’ la mano, a concedere lo status di rifugiato. Sul perchè si è speculato molto, ci torneremo brevemente alla fine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Sul piano giuridico, invece, le cose si complicano. Più la questione si fa tecnica, meno la concessione dello status di rifugiato è scontata. C’è da valutare i “fondati motivi” di persecuzione, se il processo dell’epoca sia stato o no degno di uno stato di diritto, se i crimini commessi da Battisti fossero o no di natura politica. Le questioni principali, alla fine, restano queste: al di là dell’ergastolo, che in Brasile non esiste ma che anche in Italia, di fatto, non è più una vera reclusione perpetua, e della contumacia. È soprattutto il relatore Peluso a instradare il caso in quella direzione, che è anche quella in cui è più facile argomentare a favore dell’estradizione. La difesa insiste sul tema di un processo ingiusto, sulla necessità di chiudere i conti col passato, sull’arroganza delle richieste italiane. Quest’ultima, è una tesi che fa breccia tra i giudici, in particolare su Joaquim Barbosa, uno dei più popolari giudici del STF. C’è da chiedersi perché.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;L’Italia aveva ancora, dopo la decisione a lei sfavorevole di Genro, oltre alla possibilità di un ricorso al tribunale dell’Aia, la speranza di un cambiamento di fronte nel STF. Per di più, tra i giudici del supremo tribunale poteva contare su sostenitori convinti della sua causa: il relatore Peluso, come abbiamo visto, ma anche Gilmar Mendes, allora presidente del STF. Non partiva necessariamente svantaggiata, ma la strategia migliore da adottare era tener bassa la temperatura dello scontro, ottenere una sentenza favorevole e sperare che potesse influenzare l’esecutivo. Il STF, come abbiamo visto, è un tribunale particolare, come sono tutti i tribunali supremi e tutte le corti costituzionali. Il loro ruolo “politico” è avvertito immediatamente, a torto o a ragione. Pensate a quel che sta passando di questi tempi la Corte Costituzionale italiana, sempre tirata in ballo dalla maggioranza e dall’opposizione, contestata o lodata a ogni decisione che abbia una anche ridotta influenza nella vita politica del paese. Eppure la Corte Costituzionale è un consesso ben asettico, rispetto al STF. È un tribunale con molti membri “tecnici”, di non diretta nomina politica, prende le decisioni nel segreto della camera di consiglio, e le decisioni sono sempre all’unanimità, per quanto spesso fittizia. A differenza di altre corti costituzionali europee, ad esempio quella portoghese, non c’è possibilità per i giudici dissenzienti di pubblicare il loro parere insieme alla motivazione, e non si sa se la decisione sia stata presa davvero all’unanimità o a maggioranza, e se a stretta o larga maggioranza. Il STF non è così. I suoi processi, l’intero dibattimento e le discussioni tra i giudici, sono trasmessi in diretta televisiva. Non sono trasmissioni seguite da masse imponenti di brasiliani, ma hanno un certo seguito tra la stampa e gli addetti ai lavori, soprattutto in casi controversi come questo. Tutto ciò, rende le argomentazioni dei giudici spesso meno tecniche e più “emotive”. Ancor più in un caso già di per sé “emotivo” come questo, contornato da manifestazioni di attivisti alle porte del STF, a Brasilia. Manifestazioni forse più numerose di quelle organizzate sporadicamente in Italia a favore dell’estradizione, ma che, paradossalmente, hanno finito per avere meno influenza di queste ultime. &lt;/span&gt;&lt;span lang="PT"&gt;Perché? &lt;/span&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Dipende dalla strategia comunicativa scelta dall’Italia o, meglio, dai suoi politici. Un caso in cui si poteva sperare qualcosa dai giudici supremi, e appariva subito difficile convincere i politici, doveva suggerire una duplice strategia: da un lato un approccio formale, “giuridico”, al caso, dall’altro una diplomazia accorta e prudente. Il contrario di quel che è accaduto. Non che l’avvocato dell’Italia, Nabor Bulhões, non abbia fatto, e bene, il suo lavoro: ma tutto intorno? Non molti tra quelli che leggono ricorderanno il nome di Ettore Pirovano, oggi presidente della provincia di Bergamo, allora deputato leghista. Un deputato tra i tanti, un “peone”, che, dopo la decisione di Genro, e quindi a caso non ancora definitivamente chiuso, volle dire la sua. E la sua finì riportata sui giornali brasiliani pressappoco così: “Il Brasile è famoso per le sue ballerine, e non certo per i suoi giuristi, quindi prima di dare lezioni di diritto all’Italia deve pensarci su non una, ma mille volte”. Un caso estremo, che ha dato a Pirovano più popolarità in Brasile che in Italia. Poteva l’avvocato Barroso farsi sfuggire l’occasione di citare una frase così, di fronte a un consesso di giudici e giuristi, dopo aver elencato gli atti formali del ministro degli esteri (che richiamò l’ambasciatore), le vivaci proteste del ministro della difesa, alle minacce di ritorsione del ministro della giustizia, due frasi sopra le righe di Cossiga, tirate fuori a caso tra le tante, in cui Lula era definito un “cattocomunista” che aveva fatto una “cretinata”? Non poteva e non lo fece, del resto era il suo lavoro. Elencò tutte le più colorite ed esasperate minacce compiute dai nostri politici di governo, e poi argomentò così: “tanta agitazione per un criminale comune? Ma allora è vero che Battisti è un capro espiatorio!” e poi “cosa farà il Brasile? Se ne starà zitto e buono sopportando questo affronto alla sua sovranità?”. Il caso diventò così, per l’opinione pubblica, prima “Brasile vs. Italia”, poi, definitivamente, “Lula vs. Berlusconi”. L’avvocato Bulhões contenne i suoi interventi su un piano giuridico, e ricordò, tra l’altro, che non era solo l’Italia che chiedeva l’estradizione, ma la legittimità di questa richiesta era già stata riconosciuta da tre gradi di giudizio in Francia e dalla Corte Europea dei Diritti Umani. Ma Bulhões parlava ai giudici che aveva di fronte, o almeno alla maggioranza di essi, e, di fatto, riuscì nel suo intento. Barroso parlava all’altro lato della Piazza dei Tre Poteri, e dall’altro lato lo capivano benissimo. Le tesi sostenute dall’Avvocatura Generale sono, di fatto, l’arringa dell’avvocato Barroso, senza la sua retorica tribunizia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style="mso-bidi-font-weight: normal;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Propaganda, psicologie, narrazioni&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Scaldare gli animi può servire ai fini di propaganda interna, ma poi se ne devono accettare le conseguenze. Un primo ministro che sostiene che la magistratura è un “cancro” non aiuta in questi casi, e quando la difesa dice che Battisti è ricercato non per quello che ha fatto ma perché è diventato un simbolo, è difficile controargomentare di fronte a tante esternazioni sopra le righe dei politici italiani. Chissà, semplificando tanto per persuadere, qualcuno avrebbe potuto dire che la nostra magistratura è così indipendente che legittimamente inquisisce, ogni due per tre, persino il primo ministro. O che il nostro sistema giuridico è così garantista che anni fa abbiamo fatto ogni sforzo per portare in Italia una terrorista rossa carcerata in America, e garantirle un trattamento più umano. Ma chi avrebbe potuto dirlo? Frattini? La Russa? Al contrario, poche frasi infelici dette da un deputato e da un paio di ministri, hanno probabilmente avuto più influenza delle manifestazioni a favore di Battisti in Brasile. A questo porta guardare il mondo con lo strabismo della politica interna e delle prossime elezioni politiche. Spostato poi il caso sul piano diplomatico, la scarsa capacità di influenza del nostro governo ha fatto il resto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt;Non c’è solo questo, ovviamente: c’è anche una componente, si potrebbe dire, “psicologica”. Il Brasile si sente, oggi, assai più forte di com’era in passato. Molti dei suoi problemi endemici, in realtà, sono lontani dall’essere stati risolti, ma questo sentimento è giustificato. Perciò, è meglio non prestare il fianco ad accuse di indebita intromissione negli affari di un paese che, di intromissioni indebite, ne ha conosciute diverse nella sua storia. Ma al di là di questo, oggi va di moda parlare di “narrazioni”: bene, se si vuole qui c’è lo scontro tra due narrazioni. Da un lato, l’Italia guarda alla lotta al terrorismo come un successo: un successo effettivo, perché il terrorismo fu, di fatto, sconfitto, e un successo “democratico”, perché questa sconfitta fu ottenuta senza abdicare allo Stato di diritto. Tutte le forze politiche sposano questo punto di vista: è un assioma per la nostra interpretazione della recente storia italiana. Questa storia, vista con gli occhi del Brasile, non ha gli stessi connotati. Anche per ragioni internazionali, che tutti ben conosciamo, le cose non sono andate allo stesso modo in Brasile. Le violazioni dei principi dello Stato di diritto lì ci sono state chiaramente, c’è poco da argomentare. Ma la differenza tra le due realtà può sembrare meno lampante agli occhi di un brasiliano. C’è da meravigliarsene? Da un lato, uno interpreta quel che non conosce a partire da quel che conosce. Dall’altro, può essere una comprensibile reazione psicologica quella di ridurre l’eccezionalità della propria esperienza, accomunando i propri “periodi bui” a quelli di tanti altri. Non dico che qualcuno, nel governo o nel STF, abbia effettivamente pensato questo. Dico che questi due aspetti avrebbero dovuto far capire che la miglior strategia era raffreddare gli animi, razionalizzare il caso, non trasformare ogni decisione contraria in un affronto. La trappola dell’emotività era lì tesa per scattare. Qualcuno non l’ha vista, qualcuno l’ha vista è ha pensato che, in fondo, ne valeva la pena.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="tab-stops: 324.7pt; text-align: justify;"&gt;&lt;span lang="IT"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-3242049665892945694?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/3242049665892945694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/07/nao-queremos-battisti-de-volta_29.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3242049665892945694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3242049665892945694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/07/nao-queremos-battisti-de-volta_29.html' title='(não) Queremos Battisti de volta!'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-7TfAovyFp-w/TjKX8Ve1xxI/AAAAAAAAAPs/SjwuUiqUXJ8/s72-c/Prac%25CC%25A7a1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-6661963946213142085</id><published>2011-05-28T01:21:00.004+02:00</published><updated>2011-07-29T16:32:51.535+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Lisbona! Atene! ora Roma viene!</title><content type='html'>Così scandivano i neofascisti italiani negli anni Settanta. La sequenza degli interventi di S&amp;amp;P's, questa settimana (&lt;a href="http://www.corriere.it/economia/11_maggio_24/banche-sp-outlook_2406f258-85f5-11e0-99e7-3448c5a7b9b0.shtml"&gt;questa&lt;/a&gt; l'ultima notizia) sembra suggerire una nuova interpretazione nello slogan.&lt;br /&gt;Tanto per prepararsi si consiglia di leggere &lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/04/15/opinion/15fri2.html?_r=3&amp;amp;ref=opinion#"&gt;qui&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/04/13/opinion/13fishman.html"&gt;qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-6661963946213142085?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/6661963946213142085/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/05/lisbona-atene-ora-roma-viene.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6661963946213142085'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6661963946213142085'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2011/05/lisbona-atene-ora-roma-viene.html' title='Lisbona! Atene! ora Roma viene!'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4606606947829774225</id><published>2010-08-05T17:46:00.005+02:00</published><updated>2011-07-29T16:33:36.097+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>La repubblica dei cani</title><content type='html'>"It very seldom happens among Men to fall out, wen all have enough. [...] We may observe in the Republick of &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dogs&lt;/span&gt;, (which in its Original seems to be an Institution of the &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Many&lt;/span&gt;) that the whole State is ever in the profoundest Peace, after a full Meal; and, that Civil Broils arise among them, when it happens for one great &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bone&lt;/span&gt; to be seized on by some &lt;span style="font-style: italic;"&gt;leading Dog&lt;/span&gt;, who either divides it among the &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Few&lt;/span&gt;, and then it falls to an &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Oligarchy&lt;/span&gt;; or keeps to Himself, and then it runs up to a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tyranny&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;[Jonathan Swift, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Battle of the Books&lt;/span&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4606606947829774225?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4606606947829774225/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/08/la-repubblica-dei-cani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4606606947829774225'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4606606947829774225'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/08/la-repubblica-dei-cani.html' title='La repubblica dei cani'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4845636777738059766</id><published>2010-07-30T12:41:00.001+02:00</published><updated>2011-07-29T16:34:29.065+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>Ligeti - Artikulation</title><content type='html'>&lt;object height="344" style="background-image: url(&amp;quot;http://i4.ytimg.com/vi/71hNl_skTZQ/hqdefault.jpg&amp;quot;);" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/71hNl_skTZQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/71hNl_skTZQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" width="425" height="344" allowScriptAccess="never" allowFullScreen="true" wmode="transparent" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4845636777738059766?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4845636777738059766/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/07/ligeti-artikulation.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4845636777738059766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4845636777738059766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/07/ligeti-artikulation.html' title='Ligeti - Artikulation'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-7367405953305341012</id><published>2010-06-25T15:43:00.003+02:00</published><updated>2010-06-25T15:44:47.993+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Titoli per articoli futuri / 1</title><content type='html'>"Il complesso del bue e la sindrome di Giuppino: elementi per uno studio della diffusione della Lega Nord nelle Alpi e Prealpi lombardo-venete"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-7367405953305341012?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/7367405953305341012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/06/titoli-per-articoli-futuri-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7367405953305341012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7367405953305341012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/06/titoli-per-articoli-futuri-1.html' title='Titoli per articoli futuri / 1'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4978729112632819839</id><published>2010-04-29T00:28:00.008+02:00</published><updated>2011-07-29T16:52:07.877+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='belgio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliofilia'/><title type='text'>Librerie a Bruxelles</title><content type='html'>Da buona capitale cosmopolita, Bruxelles è dotata di ottime librerie. La più fornita, in centro, è sicuramente &lt;a href="http://www.filigranes.be/fr/"&gt;Filigrane&lt;/a&gt;: molto grande, ha al proprio interno una caffetteria e un piccolo spazio per concerti. Molto fornita, soprattutto per quanto riguarda il settore umanistico, è anche la bellissima &lt;a href="http://www.tropismes.be/"&gt;Tropisme&lt;/a&gt;, che gode di una scenografica doppia entrata in galerie du Roi e in galerie des Princes: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4P4YaPnI/AAAAAAAAAKc/A-8veWw4xzc/s1600/5.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465320730786414194" src="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4P4YaPnI/AAAAAAAAAKc/A-8veWw4xzc/s200/5.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4byYkyYI/AAAAAAAAAKk/-3m8jvpA4dY/s1600/6.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="200" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465320935334922626" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4byYkyYI/AAAAAAAAAKk/-3m8jvpA4dY/s200/6.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma la migliore, espressamente dedicata ai libri d'arte, è la fornitissima e bellissima &lt;a href="http://www.posada.be/fr/index.html"&gt;Posada&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4-s5L7lI/AAAAAAAAAKs/es5oBB6IwZM/s1600/1.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="200" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465321535156514386" src="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4-s5L7lI/AAAAAAAAAKs/es5oBB6IwZM/s200/1.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i5I5hx71I/AAAAAAAAAK0/ggAZhsmAP8w/s1600/3.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465321710346694482" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i5I5hx71I/AAAAAAAAAK0/ggAZhsmAP8w/s200/3.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per i libri in inglese, infine, c'è &lt;a href="http://users.skynet.be/waterstones/"&gt;Waterstone's&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4978729112632819839?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4978729112632819839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/04/librerie-bruxelles.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4978729112632819839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4978729112632819839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/04/librerie-bruxelles.html' title='Librerie a Bruxelles'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i4P4YaPnI/AAAAAAAAAKc/A-8veWw4xzc/s72-c/5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-1408226845603741893</id><published>2010-04-29T00:18:00.011+02:00</published><updated>2011-07-29T16:56:27.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='portogallo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliofilia'/><title type='text'>Librerie a Lisbona / 1</title><content type='html'>A Lisbona è facile trovare una buona libreria, ma bisogna dire che le migliori sono sicuramente le librerie antiquarie e i bouquinistes (o alfarrabistas, in portoghese), ai quali varrà la pena di dedicare un post a parte. Intanto, segnalo le mie preferite in pieno centro:&lt;br /&gt;Sá da Costa, in rua Garrett:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1liAmNfI/AAAAAAAAAKE/lF7YsQDhMHQ/s1600/11.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="200" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465317804203193842" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1liAmNfI/AAAAAAAAAKE/lF7YsQDhMHQ/s200/11.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="150" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1wMfUTKI/AAAAAAAAAKM/UjoqwXyQNNk/s1600/12.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465317987405024418" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1wMfUTKI/AAAAAAAAAKM/UjoqwXyQNNk/s200/12.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e Aillaud e Lellos, in rua do Carmo: &lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1_JOcD9I/AAAAAAAAAKU/wYaMWn8JJ7Q/s1600/10.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465318244226961362" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1_JOcD9I/AAAAAAAAAKU/wYaMWn8JJ7Q/s200/10.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i6bdqasbI/AAAAAAAAAK8/Xb84ZFcnVxA/s1600/9.jpg" onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="150" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465323128795869618" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i6bdqasbI/AAAAAAAAAK8/Xb84ZFcnVxA/s200/9.jpg" style="display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-1408226845603741893?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/1408226845603741893/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/04/librerie-lisbona-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1408226845603741893'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1408226845603741893'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/04/librerie-lisbona-1.html' title='Librerie a Lisbona / 1'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/S9i1liAmNfI/AAAAAAAAAKE/lF7YsQDhMHQ/s72-c/11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-2092883698377078985</id><published>2010-02-14T13:05:00.002+01:00</published><updated>2011-07-29T16:57:19.554+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><title type='text'>Metropolis &amp; Stone on Stone, by Rob Carter</title><content type='html'>&lt;object height="300" width="400"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4360666&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" /&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=4360666&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="300"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/4360666"&gt;Metropolis by Rob Carter - Last 3 minutes&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/robcarter"&gt;Rob Carter&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="400" width="400"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true" /&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always" /&gt;&lt;param name="movie" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8855065&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" /&gt;&lt;embed src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=8855065&amp;amp;server=vimeo.com&amp;amp;show_title=1&amp;amp;show_byline=1&amp;amp;show_portrait=0&amp;amp;color=&amp;amp;fullscreen=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="400" height="400"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://vimeo.com/8855065"&gt;Stone on Stone [CLIP]&lt;/a&gt; from &lt;a href="http://vimeo.com/robcarter"&gt;Rob Carter&lt;/a&gt; on &lt;a href="http://vimeo.com/"&gt;Vimeo&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-2092883698377078985?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/2092883698377078985/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/02/metropolis-stone-on-stone-by-rob-carter.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2092883698377078985'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2092883698377078985'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/02/metropolis-stone-on-stone-by-rob-carter.html' title='Metropolis &amp; Stone on Stone, by Rob Carter'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-6267068279863364957</id><published>2010-02-11T17:27:00.005+01:00</published><updated>2010-02-11T18:08:16.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='osservatorio linguistico'/><title type='text'>Osservatorio linguistico / 2</title><content type='html'>Raccomando l’&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/11/news/il_grande_regno_dell_emergenza_il_personaggio-2254417/"&gt;articolo&lt;/a&gt; su La Repubblica dedicato al caso Bertolaso, a firma di Carlo Bonini, con perle adolescenziali del tipo “Anemone si sbatte per cercare 50mila euro in contanti” o “Anthony Smith, un tipo di Anacapri”. In redazione, quando scrivono questi articoli, si subissano di cingomma nei capelli e si sputazzano il riso con la penna bic. Occhio, perché i prossimi articoli potrebbero iniziare con “oh raga, sapete che c’è?”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-6267068279863364957?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/6267068279863364957/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/02/osservatorio-sullimbarbarimento.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6267068279863364957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6267068279863364957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2010/02/osservatorio-sullimbarbarimento.html' title='Osservatorio linguistico / 2'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-897680448826597127</id><published>2010-01-02T13:36:00.001+01:00</published><updated>2010-02-11T18:04:50.232+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto'/><title type='text'>Pluto's Judgement Day</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dVcIIDU14n8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param 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1</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dzp87kzd8kw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dzp87kzd8kw&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-6694897480200834089?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/6694897480200834089/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/11/eugenio-montale-1.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6694897480200834089'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6694897480200834089'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/11/eugenio-montale-1.html' title='Eugenio Montale / 1'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-8990279459334357451</id><published>2009-11-25T23:45:00.003+01:00</published><updated>2011-07-29T17:00:25.675+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>La camicia, il mulo, il fungo nella prosa immortale del De Luca</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Massimo Onofri (Diario) (11-09-2003)&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato sempre difficile trovare una ragione del successo, non dico di pubblico, ma di critica, dei libri di Erri De Luca. Quanto a quello di pubblico, che ha raggiunto talvolta punte di entusiasmo (se non di fanatismo), una qualche motivazione si può forse trovare: prima o poi ci tornerò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Il contrario di uno non è stato da meno dei precedenti, anzi, e quell’entusiasmo è addirittura incrementato: presentando, al meglio dell’esemplificazione, e per un discorso di ordine più generale, tutte le caratteristiche della prosa di questo scrittore. Poco importa che la materia di questi racconti sia autobiografica: la voce è quella di sempre, impostata sugli stessi toni da actor’s studio della letteratura: per vicende – tra la fine dei Sessanta e i Settanta sino all’oggi di Genova e della caserma Bolzaneto – che toccano i movimenti studenteschi e operai, il lavoro da manovale, l’alpinismo, l’Africa le febbri malariche e il volontariato, Napoli e la famiglia, Roma gli amori la vita randagia e ribelle, e così via dicendo. Ma veniamo al nostro discorso. Quel che colpisce subito è un processo in cui De Luca è certo maestro: l’enfatizzazione del banale. Sentite qua: «Infilo la camicia di lana a scacchi bianchi e blu. L’ho comprata dopo aver letto un racconto in cui era importante. In montagna porto sempre quella. L’ho presa da un libro, è calda e letteraria. Mi fa rigovernato e a posto per la cena», dove risultano davvero grandi le speranze che De Luca sembra riporre nella letteratura, ovviamente quanto alla sua possibilità di redimere il reale e rendercelo sublime, mentre io non so fare a meno di pensare continuamente a tutto il sudore che quella camicia, sempre la stessa, avrà accumulato in così tante escursioni. Estetismo operaio, direbbe qualcuno: non solo. De Luca è un gran lettore e traduttore della Bibbia, non si sa se più tentato da Che Guevara o da Madre Teresa di Calcutta: sarà forse per questo che anche la più inoffensiva delle notazioni, quando aspira a testimoniare una sua ineluttabile verità, gli diventa subito ieratica: «Chi veniva con il mulo e l’ascia, sapeva togliere al bosco. Chi viene con il camion e con la motosega, lascia spoglio. Non si vede ma il legno trema quando s’avvicina il ferro. Non ha una difesa. Contro il fulmine il bosco sacrifica un albero a bersaglio. Poi sul piede bruciato s’impianta il fungo della rimembranza, rosso di malincuore». È proprio il caso di dirlo: oh solide virtù dei tempi andati, quando i gerghi erano solidali e le abitudini oneste! E quando la Natura era piena di poesia: quella poesia cui la prosa di De Luca vorrebbe costantemente tendere, orecchiandola sempre, raggiungendola mai, come il citato «fungo della rimembranza, rosso di malincuore» sta qui a testimoniare, mentre alimenta e inorgoglisce il conformismo estatico dei suoi fan. Ma non si disperi De Luca: il classicismo piccolo-borghese e le tentazioni d’arcadia son sempre in agguato nei nostri scrittori, c’è poco da fare. Nessuno vorrà mettere in dubbio qui il suo patentino di fiero democratico. In effetti, De Luca è uno di quei prosatori che sa dare facilmente e volentieri del tu: cosa che piace molto ai suoi lettori. Anche se, da buon figlio di Rousseau, quando dà del tu, è sempre all’Umanità che si rivolge, a tutti gli «Uomini» e a tutte le «Donne» («Donne seppellivano uomini spolpati fino alla lisca, ora toccava a me, le corde della voce erano un filo arrugginito»): perennemente in posa, proteso a fissare per sempre il gesto decisivo, l’azione rigorosa e memorabile. Nei modi d’un vitalismo non si sa se più equivoco o patetico: l’estremo e ignaro capitolo di un eterno dannunzianesimo italiano, ora aggiornato al rosso dell’ideologia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8990279459334357451?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8990279459334357451/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/11/la-camicia-il-mulo-il-fungo-nella-prosa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8990279459334357451'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8990279459334357451'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/11/la-camicia-il-mulo-il-fungo-nella-prosa.html' title='La camicia, il mulo, il fungo nella prosa immortale del De Luca'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-9076747591206470031</id><published>2009-10-23T21:04:00.004+02:00</published><updated>2009-10-23T21:17:38.441+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>L'ultimo conservatore</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/k7kdLEjb9gM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/k7kdLEjb9gM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Barry Goldwater, Congressional Record, 16 Sept. 1981:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    There is no position on which people are so immovable as their religious beliefs. There is no more powerfull ally one can claim in a debate than Jesus, God, or Allah, or whatever one calls the supreme being. But like any powerful weapon, the use of God’s name on one’s behalf should be used sparingly. The religious factions that are growing throughout our land are not using their religious clout with wisdom. They are trying to force government leaders into following their position 100 percent. If you disagree with these religious groups on a particular moral issue, they complain, they threaten you with a loss of money or votes or both. I’m frankly sick and tired of the political preachers across this country telling me as a citizen that if I want to be a moral person, I must believe in A,B,C, and D. Just who do they think they are? And from where do they presume to claim the right to dictate their moral beliefs to me? And I am even more angry as a legislator who must endure the threats of every religious group who thinks it has some God-granted right to control my vote on every roll call in the Senate. I am warning them today: I will fight them every step of the way if they try to dictate their moral convictions to all Americans in the name of conservatism. &lt;br /&gt;[citato &lt;a href="http://pieceofmind.wordpress.com/2006/11/10/wwbd-what-would-barry-do/"&gt;qui&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per chiunque sia interessato al tema consiglio &lt;a href="http://www.nybooks.com/articles/23033"&gt;Conservatives: The Tanenhaus Taxonomy - The New York Review of Books&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-9076747591206470031?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/9076747591206470031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/lultimo-conservatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/9076747591206470031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/9076747591206470031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/lultimo-conservatore.html' title='L&apos;ultimo conservatore'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-7621709606150774838</id><published>2009-10-13T17:41:00.003+02:00</published><updated>2009-10-23T21:18:06.416+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto'/><title type='text'>Tra l'uno e l'altro Holmes</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.recensionifilosofiche.it/crono/2009-10/tuzet.htm"&gt;Qui&lt;/a&gt; la mia recensione al libro di Tuzet sull'abduzione nel diritto. Un argomento davvero interessante, tra Sherlock e Oliver Wendell Holmes (ma il vero protagonista dell'&lt;span style="font-style:italic;"&gt;affaire&lt;/span&gt;, ovviamente, è Peirce)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-7621709606150774838?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/7621709606150774838/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/tra-luno-e-laltro-holmes.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7621709606150774838'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7621709606150774838'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/tra-luno-e-laltro-holmes.html' title='Tra l&apos;uno e l&apos;altro Holmes'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-286181147489567955</id><published>2009-10-10T00:59:00.005+02:00</published><updated>2010-02-11T18:08:53.765+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='portogallo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><title type='text'>Português Suave</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Ss_BzsGGDfI/AAAAAAAAAHI/nJZQlQWiHRM/s1600-h/3816565313_242a3b8e1c.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Ss_BzsGGDfI/AAAAAAAAAHI/nJZQlQWiHRM/s320/3816565313_242a3b8e1c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390740372739984882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Molti identificano Lisbona con lo stile pombalino della Baixa, o con i più pittoreschi scorci dell'Alfama o del Bairro Alto. Meno conosciuta però è la cinta di quartieri modernisti costruiti nel periodo dell'Estado Novo di Salazar, che circondano il centro storico. Lo stile è un interessante "modernismo nazionale", corretto cioè con alcuni elementi decorativi tipici dell'architettura portoghese, come pinnacoli o basse torri con spioventi ricoperti di tegole rosse: molto meno pesante del neoclassicismo semplificato di Piacentini. Ben gli si adatta il nome che gli affibbiarono i detrattori: &lt;a href="http://pt.wikipedia.org/wiki/Estilo_Português_Suave"&gt;"Português Suave"&lt;/a&gt;, dal nome di una marca di sigarette.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-286181147489567955?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/286181147489567955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/portugues-suave.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/286181147489567955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/286181147489567955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/portugues-suave.html' title='Português Suave'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Ss_BzsGGDfI/AAAAAAAAAHI/nJZQlQWiHRM/s72-c/3816565313_242a3b8e1c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-2994340664590125037</id><published>2009-10-08T20:58:00.005+02:00</published><updated>2011-10-09T20:05:50.135+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>Solo un appunto sulla vicenda del Lodo Alfano</title><content type='html'>Se l'Italia fosse una normale democrazia costituzionale, la giornata di ieri sarebbe passata quasi inosservata. Una legge votata dal Parlamento, promulgata dal Capo dello Stato, dichiarata incostituzionale dalla Corte, che ha fatto solo il suo lavoro. Magari l'opposizione avrebbe colto l'occasione per qualche commento sarcastico, e tutto sarebbe finito lì, con una legge da riscrivere meglio e da votare secondo le regole sulla revisione della Costituzione. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Siccome l'Italia non è una normale democrazia costituzionale, la giornata di ieri è stata uno psicodramma. Perché la legge votata dalla maggioranza (legittimamente) Fa parte di una ormai consolidata tradizione di leggi realizzate solo ed esclusivamente per rallentare i processi nei quali è coinvolto (a torto o a ragione) il Presidente del Consiglio, nonché capo di quella maggioranza. Perché la firma del Capo dello Stato su un provvedimento di questo governo è divenuta ormai, da un po' di tempo a questa parte, un'ordalia. Perché anche la Corte costituzionale era destinata, prima o poi, a finire nel ring del continuo scontro istituzionale, insieme alla magistratura, al Presidente della Repubblica, a tutte le istituzioni di garanzia. E ha pure ragione il Presidente del Consiglio a dire che, siccome è eletto dal popolo, merita rispetto. Ed è anche pur vero che uno il rispetto se lo deve pur guadagnare, anche se è eletto dal popolo. C'è però un messaggio che la maggioranza così liberale che governa l'Italia (gli eletti come gli elettori) deve capire, e che ha sempre a che vedere con questo genere di dichiarazioni. In una democrazia costituzionale la maggioranza non è tutto. Governare una democrazia costituzionale non è una specie di dittatura a tempo, tra due elezioni, per cui uno ottiene la maggioranza, e per cinque anni fa quel che gli pare e gli altri, per citare Benigni e Troisi, zitti sotto. Ma se sono così liberali, ma com'è che non l'hanno ancora capito?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-2994340664590125037?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/2994340664590125037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/solo-un-appunto-sulla-vicenda-del-lodo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2994340664590125037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2994340664590125037'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/solo-un-appunto-sulla-vicenda-del-lodo.html' title='Solo un appunto sulla vicenda del Lodo Alfano'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4740505677846865181</id><published>2009-10-08T13:58:00.004+02:00</published><updated>2010-02-11T18:09:34.338+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='cinema'/><title type='text'>Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez, detto "il porco"</title><content type='html'>Ovvero, a proposito di alcune composte reazioni a certe sentenze della Corte costituzionale italiana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aBXq_irl00g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aBXq_irl00g&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4740505677846865181?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4740505677846865181/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/tuco-benedicto-pacifico-juan-maria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4740505677846865181'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4740505677846865181'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/tuco-benedicto-pacifico-juan-maria.html' title='Tuco Benedicto Pacifico Juan Maria Ramirez, detto &quot;il porco&quot;'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4596624502959875271</id><published>2009-10-01T18:05:00.003+02:00</published><updated>2010-02-11T18:10:11.070+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='portogallo'/><title type='text'>Portugal não é um país pequeno!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SsTTqDjkhUI/AAAAAAAAAHA/oBIkQFjLOwo/s1600-h/portugal.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SsTTqDjkhUI/AAAAAAAAAHA/oBIkQFjLOwo/s320/portugal.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387663773704422722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4596624502959875271?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4596624502959875271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/portugal-nao-e-um-pais-pequeno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4596624502959875271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4596624502959875271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/10/portugal-nao-e-um-pais-pequeno.html' title='Portugal não é um país pequeno!'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-6099546585713075268?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/6099546585713075268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/la-crisi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6099546585713075268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6099546585713075268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/la-crisi.html' title='La crisi'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-7050900518438230486</id><published>2009-09-09T13:25:00.005+02:00</published><updated>2010-02-11T18:10:42.404+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='musica'/><title type='text'>In a landascape</title><content type='html'>Bellissimo video di &lt;a href="http://keithtroester.blogspot.com/"&gt;Keith Troestler&lt;/a&gt;, realizzato per il festival di architettura, sulla splendida musica di Cage.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="265"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Bsz-Mr59P6c&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Bsz-Mr59P6c&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="320" height="265"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-7050900518438230486?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/7050900518438230486/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/in-landascape.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7050900518438230486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/7050900518438230486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/in-landascape.html' title='In a landascape'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4876972276491578763</id><published>2009-09-07T19:16:00.009+02:00</published><updated>2010-02-11T18:11:17.405+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='letteratura'/><title type='text'>Inherent Vice</title><content type='html'>promette bene....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="295"&gt;&lt;param name="movie" 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type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/inherent-vice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4876972276491578763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4876972276491578763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/inherent-vice.html' title='Inherent Vice'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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Judges&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;By BRUCE WEBER&lt;br /&gt;NYT - Published: July 12, 2009&lt;br /&gt;A well-loved metaphor in American jurisprudence is a matter of interpretation.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-6167752949008342587?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/6167752949008342587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6167752949008342587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/6167752949008342587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/09/e.html' title='The Deciders'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-8056399281414672116</id><published>2009-08-31T22:51:00.002+02:00</published><updated>2009-08-31T22:56:25.836+02:00</updated><title type='text'>Alveare parigino (vero)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4pyYvr9I/AAAAAAAAAFY/Sla3qolqX_s/s1600-h/IMG_0028.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4pyYvr9I/AAAAAAAAAFY/Sla3qolqX_s/s320/IMG_0028.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376234345724882898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4pZTjseI/AAAAAAAAAFQ/Hkoht19V7Xw/s1600-h/IMG_0026.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4pZTjseI/AAAAAAAAAFQ/Hkoht19V7Xw/s320/IMG_0026.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376234338992239074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4ow3JksI/AAAAAAAAAFI/lNkqZ4p8_bE/s1600-h/IMG_0024.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4ow3JksI/AAAAAAAAAFI/lNkqZ4p8_bE/s320/IMG_0024.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376234328135668418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'alveare del Jardin du Luxembourg&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8056399281414672116?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8056399281414672116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/alveare-parigino-vero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8056399281414672116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8056399281414672116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/alveare-parigino-vero.html' title='Alveare parigino (vero)'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Spw4pyYvr9I/AAAAAAAAAFY/Sla3qolqX_s/s72-c/IMG_0028.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-5854521794429057844</id><published>2009-08-31T19:57:00.005+02:00</published><updated>2009-08-31T20:31:29.957+02:00</updated><title type='text'>Alveare parigino (araldico)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwPExo9-fI/AAAAAAAAAFA/Gxa-_7NIuN0/s1600-h/embleme+comedie+francaise.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 98px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwPExo9-fI/AAAAAAAAAFA/Gxa-_7NIuN0/s320/embleme+comedie+francaise.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376188629892594162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le porte del &lt;a href="http://vieux.colombier.free.fr/"&gt;Théâtre du Vieux-Colombier&lt;/a&gt; sono ornate dall'emblema della &lt;a href="http://www.comedie-francaise.fr/dev/home.php"&gt;Comédie-Française&lt;/a&gt;: un alveare. Il motto, "simul et singulis", chiarisce il senso dell'immagine: in questo caso l'alveare sta a rappresentare un'istituzione capace di fondere molti individui in un unico organismo, senza sacrificare l'individualità dei singoli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-5854521794429057844?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/5854521794429057844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5854521794429057844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5854521794429057844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/blog-post.html' title='Alveare parigino (araldico)'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwPExo9-fI/AAAAAAAAAFA/Gxa-_7NIuN0/s72-c/embleme+comedie+francaise.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-3035758308725829772</id><published>2009-08-31T19:43:00.006+02:00</published><updated>2009-08-31T19:52:30.032+02:00</updated><title type='text'>Alveare parigino (finto)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwNUVJIPXI/AAAAAAAAAE4/NnaZPUojltw/s1600-h/ruche-halles-rambuteau-lescot.png"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwNUVJIPXI/AAAAAAAAAE4/NnaZPUojltw/s320/ruche-halles-rambuteau-lescot.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376186698097507698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Parigi è famosa per due alveari urbani: quello sul tetto dell'Opera e quello del Jardin du Luxembourg. Nella zona delle Halles, tra rue Rambuteau e rue Lescot, si può osservare questo alveare rustico in pietra, posto all'angolo di un palazzo, subito sopra un negozio che forse, originariamente, vendeva (anche) miele....&lt;br /&gt;(http://www.paris-en-photos.fr/ruche-abeilles-halles-rambuteau-lescot/)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-3035758308725829772?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/3035758308725829772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/alveare-parigino-finto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3035758308725829772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3035758308725829772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/alveare-parigino-finto.html' title='Alveare parigino (finto)'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SpwNUVJIPXI/AAAAAAAAAE4/NnaZPUojltw/s72-c/ruche-halles-rambuteau-lescot.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-5102647972541527578</id><published>2009-08-10T11:39:00.000+02:00</published><updated>2009-08-10T11:40:13.986+02:00</updated><title type='text'>Crozon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sn_q9xUdqrI/AAAAAAAAAEU/rZEIpxyaSKw/s1600-h/Crozon.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sn_q9xUdqrI/AAAAAAAAAEU/rZEIpxyaSKw/s320/Crozon.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5368267627781008050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-5102647972541527578?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/5102647972541527578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/crozon.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5102647972541527578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/5102647972541527578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/08/crozon.html' title='Crozon'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sn_q9xUdqrI/AAAAAAAAAEU/rZEIpxyaSKw/s72-c/Crozon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-2967742642663114007</id><published>2009-06-25T14:51:00.005+02:00</published><updated>2009-06-25T15:03:05.648+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><title type='text'>Suburbio e fuga</title><content type='html'>Sul numero di aprile di &lt;a href="http://abitare.it/"&gt;Abitare&lt;/a&gt; un bell'articolo a cura di Maria Giulia Zunino (&lt;a href=http://shar.es/v7z9&gt;Suburban crisis&lt;/a&gt;) mostra la crisi dei suburbia statunitensi, colpiti dal crollo del mercato immobiliare. Da noi, la villettopoli gode di ottima salute, con gli auguri del governo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-2967742642663114007?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/2967742642663114007/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/06/suburban-crisis.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2967742642663114007'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2967742642663114007'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/06/suburban-crisis.html' title='Suburbio e fuga'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-443359220204267687</id><published>2009-06-25T12:34:00.004+02:00</published><updated>2010-02-11T18:12:33.064+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='osservatorio linguistico'/><title type='text'>Osservatorio linguistico</title><content type='html'>Celebrato il funerale di "uso", ormai definitivamente sostituito da "utilizzo", continua inarrestabile l'agonia di "invadente", colpito a morte da "invasivo". Da tempo non esistono più "problemi", ma solo "problematiche", presto non ci saranno più "complicazioni" ma solo "complicanze". Spunta incomprensibilmente dal passato il toscaneggiante "becero", ma usato per lo più a sproposito e sempre, chissà perché, preceduto da "più".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-443359220204267687?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/443359220204267687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/06/osservatorio-sullimbarbarimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/443359220204267687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/443359220204267687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/06/osservatorio-sullimbarbarimento.html' title='Osservatorio linguistico'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-6841873213034913982</id><published>2009-06-04T16:02:00.003+02:00</published><updated>2009-06-05T14:57:29.538+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><title type='text'>Api e architetti</title><content type='html'>Pubblicato su &lt;a href="http://www.admmagazine.it/"&gt;ADM - Architettura Design Materiali&lt;/a&gt; - maggio 2009&lt;br /&gt;&lt;a title="View iltema_ADMmaggio09 on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/16105231/iltemaADMmaggio09" style="margin: 12px auto 6px auto; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; -x-system-font: none; display: block; text-decoration: underline;"&gt;iltema_ADMmaggio09&lt;/a&gt; &lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_337569281477686" name="doc_337569281477686" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" align="middle" height="500" width="100%" rel="media:document" resource="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=16105231&amp;access_key=key-tfspx1dckvhem06y1mu&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode=" xmlns:media="http://search.yahoo.com/searchmonkey/media/" xmlns:dc="http://purl.org/dc/terms/" &gt;  &lt;param name="movie" value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=16105231&amp;access_key=key-tfspx1dckvhem06y1mu&amp;page=1&amp;version=1&amp;viewMode="&gt; 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margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SiWGL92T_3I/AAAAAAAAAD4/okE6G5Kqqm4/s320/P6020001.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5342824073084010354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sanda (Celle Ligure): ex oliveto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8178849015043318329?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8178849015043318329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/la-volonta-al-cemento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8178849015043318329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8178849015043318329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/la-volonta-al-cemento.html' title='La volontà al cemento'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/SiWGL92T_3I/AAAAAAAAAD4/okE6G5Kqqm4/s72-c/P6020001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-8907560760062163967</id><published>2009-05-19T09:49:00.000+02:00</published><updated>2009-05-19T10:04:06.714+02:00</updated><title type='text'>Lettura consigliata</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;A Modest Proposal - For preventing the children of poor people in Ireland, from being a burden on their parents or country, and for making them beneficial to the public&lt;/span&gt; [Jonathan Swift,1729]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It is a melancholy object to those, who walk through this great town, or travel in the country, when they see the streets, the roads and cabbin-doors crowded with beggars of the female sex, followed by three, four, or six children, all in rags, and importuning every passenger for an alms. [...] I think it is agreed by all parties, that this prodigious number of children in the arms, or on the backs, or at the heels of their mothers, and frequently of their fathers, is in the present deplorable state of the kingdom, a very great additional grievance. [...] I do therefore humbly offer it to public consideration, that of the hundred and twenty thousand children, already computed, twenty thousand may be reserved for breed, whereof only one fourth part to be males; which is more than we allow to sheep, black cattle, or swine, and my reason is, that these children are seldom the fruits of marriage, a circumstance not much regarded by our savages, therefore, one male will be sufficient to serve four females. That the remaining hundred thousand may, at a year old, be offered in sale to the persons of quality and fortune, through the kingdom, always advising the mother to let them suck plentifully in the last month, so as to render them plump, and fat for a good table. A child will make two dishes at an entertainment for friends, and when the family dines alone, the fore or hind quarter will make a reasonable dish, and seasoned with a little pepper or salt, will be very good boiled on the fourth day, especially in winter.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.gutenberg.org/etext/1080"&gt;&lt;br /&gt;Testo originale (da Project Gutenberg)&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8907560760062163967?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8907560760062163967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/lettura-consigliata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8907560760062163967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8907560760062163967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/lettura-consigliata.html' title='Lettura consigliata'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-2901522198888610087</id><published>2009-05-17T11:13:00.001+02:00</published><updated>2009-11-25T23:53:28.595+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='architettura'/><title type='text'>Il racconto dei due Renzo</title><content type='html'>Ovvero &lt;span style="font-style:italic;"&gt;nemo propheta in patria sua&lt;/span&gt;. Renzo Piano ha appena inaugurato la &lt;a href="http://www.archiportale.com/News/schedanews.asp?idDoc=13756&amp;iDCat=3"&gt;Modern Wing&lt;/a&gt; dell’Art Institute di Chicago, e i commenti tirano in ballo l'America di Obama, che come l'aceto aromatico va bene ormai per condire tutto, anche le fragole. Nel frattempo, dall'altra parte del globo, l'&lt;a href="http://www.mentelocale.it/casa_design/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_23382"&gt;affresco&lt;/a&gt; che doveva trasformare Genova perde un pezzo alla volta. Nel catalogo della storia patria genovese, la voce "Piano, Renzo" viene subito prima di "Picasso, Renzo", l'architetto che ai primi del novecento realizzò il più avveniristico e fantascientifico progetto per la Genova del futuro. Dei due Renzo, Piano sembrava, in fondo, il più realista, ma basta poco a Genova per essere qualificati come velleitari.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sg_Z_5_RCII/AAAAAAAAADw/xwu5y9LgfHs/s1600-h/RP.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sg_Z_5_RCII/AAAAAAAAADw/xwu5y9LgfHs/s320/RP.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5336723775378491522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-2901522198888610087?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/2901522198888610087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/il-racconto-dei-due-renzo-p.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2901522198888610087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/2901522198888610087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/il-racconto-dei-due-renzo-p.html' title='Il racconto dei due Renzo'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_HBiHhbHOCHQ/Sg_Z_5_RCII/AAAAAAAAADw/xwu5y9LgfHs/s72-c/RP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-8615410681894511335</id><published>2009-05-16T19:19:00.000+02:00</published><updated>2009-05-17T11:54:09.033+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Eros e Priapo</title><content type='html'>«Il folle narcissico è incapace di analisi psicologica, non arriva mai a conoscere gli altri: né i suoi, né i nemici, né gli alleati. Perché? Perché la pietra del paragone critico, in lui, è esclusivamente una smodata autolubido. Tutto viene relato alla erezione perpetua dell'Io-minchia, invaghito, affocato, affogato di sé medesimo»&lt;br /&gt;[C.E. Gadda]&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-UJjxbNj9jE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/-UJjxbNj9jE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-8615410681894511335?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/8615410681894511335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/eros-e-priapo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8615410681894511335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/8615410681894511335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/eros-e-priapo.html' title='Eros e Priapo'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-1609140931606659735</id><published>2009-05-06T22:36:00.000+02:00</published><updated>2011-10-09T13:56:58.711+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>«Mussolini? Era troppo buono»</title><content type='html'>&lt;a href="http://sitesearch.corriere.it/politica/09_maggio_04/dellutri_mussolini_rai_1ebb573c-38b1-11de-a257-00144f02aabc.shtml"&gt;«Era un uomo straordinario e di grande cultura, alla Montanelli. Non fu un dittatore spietato come Stalin»&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;(Marcello Dell'Utri)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«You know, not many people knew about it, but the Fuhrer vas a terrific dancer...»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;object class="BLOGGER-youtube-video" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" data-thumbnail-src="http://2.gvt0.com/vi/ovCf9VRLnDY/0.jpg" height="266" width="320"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ovCf9VRLnDY&amp;fs=1&amp;source=uds" /&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF" /&gt;&lt;embed width="320" height="266"  src="http://www.youtube.com/v/ovCf9VRLnDY&amp;fs=1&amp;source=uds" type="application/x-shockwave-flash"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-1609140931606659735?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/1609140931606659735/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/mussolini-un-bravuomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1609140931606659735'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/1609140931606659735'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/05/mussolini-un-bravuomo.html' title='«Mussolini? Era troppo buono»'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-3572539225109299839</id><published>2009-04-30T12:04:00.000+02:00</published><updated>2009-05-03T14:38:05.036+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='design'/><title type='text'>Ai confini della sedia</title><content type='html'>Pubblicato su &lt;a href="http://www.admmagazine.it/"&gt;ADM - Architettura Design Materiali&lt;/a&gt; - marzo 2007&lt;br /&gt;&lt;a title="View Ai confini della sedia on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/14788883/Ai-confini-della-sedia" style="margin: 12px auto 6px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 14px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block; text-decoration: underline;"&gt;Ai confini della sedia&lt;/a&gt; &lt;object codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=9,0,0,0" id="doc_561971815169013" name="doc_561971815169013" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" rel="media:document" resource="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14788883&amp;amp;access_key=key-5kbf3sonakska0iuwhb&amp;amp;page=1&amp;amp;version=1&amp;amp;viewMode=" media="http://search.yahoo.com/searchmonkey/media/" dc="http://purl.org/dc/terms/" align="middle" height="500" width="100%"&gt;  &lt;param name="movie" value="http://d.scribd.com/ScribdViewer.swf?document_id=14788883&amp;amp;access_key=key-5kbf3sonakska0iuwhb&amp;amp;page=1&amp;amp;version=1&amp;amp;viewMode="&gt;   &lt;param name="quality" value="high"&gt;   &lt;param name="play" value="true"&gt;  &lt;param name="loop" value="true"&gt; 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      &lt;span property="media:title"&gt;Ai confini della sedia&lt;/span&gt;   &lt;span property="dc:creator"&gt;gdamele&lt;/span&gt;       &lt;span property="dc:type" content="Text"&gt;    &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/object&gt; &lt;div style="margin: 6px auto 3px; font-family: Helvetica,Arial,Sans-serif; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: normal; font-size: 12px; line-height: normal; font-size-adjust: none; font-stretch: normal; display: block;"&gt;    &lt;a href="http://www.scribd.com/upload" style="text-decoration: underline;"&gt;Publish at Scribd&lt;/a&gt; or &lt;a href="http://www.scribd.com/browse" style="text-decoration: underline;"&gt;explore&lt;/a&gt; others:         &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-3572539225109299839?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/3572539225109299839/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/04/ai-confini-della-sedia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3572539225109299839'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/3572539225109299839'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/04/ai-confini-della-sedia.html' title='Ai confini della sedia'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-4227741150229837469</id><published>2009-04-30T11:27:00.000+02:00</published><updated>2009-04-30T14:16:24.413+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='storia'/><title type='text'>Una republica più che la viniziana memorabile</title><content type='html'>«E in tanto è proceduta la cosa, nata dai bisogni del Comune e i servigi di San Giorgio, che quello si ha posto sotto la sua amministrazione la maggiore parte delle terre e città sottoposte allo imperio genovese; le quali e' governa e difende, e ciascuno anno, per publici suffragi, vi manda suoi rettori, sanza che il Comune in alcuna parte se ne travagli. Da questo è nato che quelli cittadini hanno levato lo amore dal Comune, come cosa tiranneggiava, e postolo a San Giorgio, come parte bene e ugualmente amministrata: onde ne nasce le facili e spesse mutazioni dello stato, e che ora ad un loro cittadino, ora ad uno forestiero ubbidiscono, perché non San Giorgio, ma il Comune varia governo. [...] Esemplo veramente raro e da i filosofi in tante loro imaginate e vedute repubbliche mai non trovato, vedere dentro ad uno medesimo cerchio infra i medesimi cittadini, la libertà e la tirannide, la vita civile e la corrotta la giustizia e la licenza: perché quello ordine solo mantiene quella città piena di costumi antichi e venerabili; e se gli avvenisse, che con il tempo in ogni modo avverrà, che San Giorgio tutta quella città occupasse, sarebbe quella una republica più che la viniziana memorabile».&lt;br /&gt;(Machiavelli, Istorie Fiorentine)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ft.com/cms/s/2/6851f286-288d-11de-8dbf-00144feabdc0.html"&gt;The world’s first modern, public bank&lt;/a&gt;: il Financial Times sul Banco di San Giorgio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fonti:&lt;br /&gt;Il &lt;a href="http://www.giuseppefelloni.it/index.php"&gt;sito&lt;/a&gt; del prof. Giuseppe Felloni&lt;br /&gt;L'&lt;a href="http://www.lacasadisangiorgio.it/index_new.html"&gt;archivio&lt;/a&gt; del Banco&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2508832440614078717-4227741150229837469?l=alvearecontento.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://alvearecontento.blogspot.com/feeds/4227741150229837469/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/04/una-republica-piu-che-la-viniziana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4227741150229837469'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2508832440614078717/posts/default/4227741150229837469'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://alvearecontento.blogspot.com/2009/04/una-republica-piu-che-la-viniziana.html' title='Una republica più che la viniziana memorabile'/><author><name>giovanni damele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09675292854478920675</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2508832440614078717.post-5074362327950943603</id><published>2009-04-30T11:11:00.001+02:00</published><updated>2009-04-30T12:08:02.589+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='diritto'/><title type='text'>C'è legge e legge</title><content type='html'>&lt;a title="View Leggi Secolari e Religiose on Scribd" href="http://www.scribd.com/doc/14787983/Leggi-Secolari-e-Religiose" style="margin: 12px auto 6px auto; 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